Parrocchia Maeno di Piave

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La Parrocchia dei SS. Lorenzo e Marco



Carta d'Identità
Chiesa parrocchiale – S. Laurentii m. et S. Marci ev. de Suffrata.
Titolari: S. Lorenzo m. (10 agosto) – S. Marco ev. (25 aprile).
Significato del nome Soffratta: dal latino Subfracta . fracta "siepe" "bosco" ( toponomastica Olivieri) "Villa subtus fracta".
Parroco: (Amministratore parrocchiale) Fabbro don Mario, arciprete (2007).
Predecessori: D'Incà don Mario (2007); Rui Mons. Gabriele (1984 - 2007); Pierdonà don Giovanni (1982 - 1984); Bruseghin don Rino (1981 - 1982); Da Forno don Aldo (1963 - 1981); Vernier don Giovanni; Sartori don Antonio; Poldelmengo don Antonio; Concini don Firmino.
Sacerdote residente: Battistin Mons. Roberto, Canonico primicerio e penitenziere della Cattedrale di Vittorio Veneto.
... E' parrocchia dal? E' parrocchia dal 1733.
Feste e processioni: Venerdì Santo, Via Crucis;San Marco ev. patrono (25 aprile); Corpus Domini; Madonna del Carmine (16 Luglio); San Lorenzo diac. e mart. patrono (10 agosto); Tutti Santi (1 novembre); Madonna della Salute (21 novembre).

... Un pò di storia...

Notizie storiche di Soffratta furono raccolte in apposito volume dal Parroco di Soffratta don Firmino nob. Concini. La Chiesa dei SS. Lorenzo e Marco in origine fu Cappella dipendente dalla Chiesa Pievana o Matrice di Vazzola.
Sempre in antico nel territorio di Soffratta esistevano due Chiese: una posta vicino alla riva sinistra del Monticano, a cui si accedeva passando il "guà de San Lorenz" – guado di San Lorenzo – ed era dedicata proprio a San Lorenzo, la seconda posta nel luogo ove sorgeva la base del campanile, abbattuto il 27 ottobre 1918 al momento della ritirata austriaca, ed era dedicata a San Marco.
Le due Chiese erano sotto la giurisdizione dell'Abate del Monastero cistercense di Lovadina. L'Abate cistercense nel 1306 ottenne dal vescovo di Ceneda Mons. Francesco Arpone il permesso di demolire le due chiese per costruirne una sola in posizione più comoda per i fedeli.
La nuova Chiesa si trovava in mezzo al vecchio cimitero, poco lontano da quella attuale. Prima essa fu curaziale di Vazzola, poi da essa fu separata e fu eretta in Parrocchia nel 1733.
Nel 1495 anche questa chiesa divenne beneficio delle Monache agostiniane di S. Maria degli Angeli di Murano, presenti nel Monastero di Lovadina e poi dal 1681 nel Monastero di Borgo Cittadella in Mareno di Piave. (l'Abbazia dei Monaci Benedettini Cistercensi di Lovadina, cui Soffratta era soggetta dall'antico, nel 1460 fu ridotta a commenda e nel 1490 con le bolle di Papa Innocenzo VIII – 1 maggio – e di Papa Alessandro VI – 8 aprile – fu assegnata con le varie possessioni e dipendenze alle Monache Agostiniane di S. Maria degli Angeli di Murano dioc. Di Torcello. Quelle monache ebbero anche il diritto di conferire i beni ecclesiastici nelle parrocchie esistenti nel territorio loro assegnato, cioè di nominare, eleggere e presentare al Vescovo di Ceneda il Sacerdote che desideravano fosse curato o parroco).
Le due chiese primitive dovevano essere di età antica. La tradizione ricorda che, caduta in rovina la Chiesa di san Lorenzo della sinistra del Monticano in contrada san Fris (san Felice), la vita religiosa della borgata venne trasferita nella Chiesa che era sul posto del monumento.
Il guado di San Lorenzo si trovava a sud del ponte Dall'Ava, forse 200 metri o più. Anche nella costruzione degli argini il guado è stato conservato con le rampe tracciate sull'argine di destra e di sinistra.
La fondazione della Parrocchia risale al 1733; e Soffratta tornò alla completa giurisdizione del vescovo di Ceneda solo nel 1810 con la soppressione dell'Abbazia di Lovadina.
La costruzione della Chiesa attuale, è del 1867 edificata ex novo; venne consacrata dal vescovo Corradino Cavriani il 30 aprile 1876. Attorno alla Chiesa c'era il cimitero. Il campanile invece venne costruito nel 1912 dal parroco don Antonio Sartori, nei primi anni del suo ministero.
Ma il campanile ebbe vita breve! Solo dopo sei anni, il 27 ottobre 1918, venne minato e fatto cadere dagli austriaci in ritirata, assieme a quello di Mareno e di Vazzola e di Tezze.
Il campanile attuale venne costruito subito dopo la liberazione dal parroco don Antonio Sartori (1919), su disegno dell'architetto Luigi Candiani. E' alto 31 metri, le campane sono 3 grandi e una piccola. Le grandi pesano insieme 12 quintali e furono fuse dalla ditta Bastanzetti di Oderzo. La piccola di 1 quintale venne fusa dalla ditta De Poli di Vittorio Veneto. La Campana grande e dedicata alla Madonna del Carmine, quella mezzana a S. Lorenzo, e quella piccola (delle tre) dovrebbe essere dedicata a S. Marco, ma non ha inciso nulla che lo confermi. La Campanella o "sonello" e dedicata a S. Luigi Gonzaga.

L'Interno della Chiesa
Il le linee della Chiesa sono di una architettura sobria e modesta, con due cappelle per ogni lato. L'altare maggiore è in marmo di carrara. L'altare della Madonna e di marmi colorati e di buona lavorazione. Questo altare si trovava a Crespignaga presso Asolo, in un Oratorio della Fam. Michieli, poi Pelizzari. Fu acquistato il 12 settembre 1874 dai parrocchiani di Soffratta e inaugurato il 25 aprile 1875.
Il soffitto della Chiesa è decorato con delle immagini: al centro la Madonna Assunta i cielo, verso la porta principale i quattro Dottori della Chiesa Romana: San Gregorio Magno, i Santi Ambrogio e Agostino e San Gerolamo ( che regge la Chiesa di Soffratta). Nel quadro verso l'altare troviamo i quattro evangelisti: i Santi Matteo, Marco, Luca e Giovanni.
Interessante la pila per l'acqua santa che si trova alla porta d'entrata di sinistra: c'è scolpita una mezza luna, due stelle e nella parte inferiore tre cuori. Non si conosce di quale famiglia sia questo stemma.
La pala del 1500, posta in onore sull'altare maggiore, rappresenta l'oggetto più interessante dal punto di vista storico ed artistico. È attribuita a Silvestro Arnosti di Ceneda.
La Madonna è assisa in trono, con aspetto benevolo e dignitoso, tiene sulle ginocchia il Bambino Gesù sorridente. Il trono ha uno sfondo di paesaggio e di architettura. La Madonna e il Gesù si trovano tra i Santi Patroni Lorenzo e Marco.
Le figure hanno comportamento dignitoso e bella espressione di volti.
Particolare attenzione merita l'angelo seduto alla base del trono: con volto ispirato, sta suonando il liuto, strumento musicale a corde.
La festa annuale della Madonna del Carmine (16 luglio) e celebrata con solennità, con la processione per le vie di Soffratta e con la festa campestre.
L'organo della Chiesa Parrocchiale è un Pugina del 1860.

N.B.: Le note in corsivo sono tratte dal testo della relazione storica di Mons. Maschietto che accompagnava il Vescovo Zaffonato durante le visite pastorali.




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EDIZIONE: Settembre 2017

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